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💡 Emotional Architecture: progettare per i sensi (e per la mente)

  • Immagine del redattore: Salvo Centorbi
    Salvo Centorbi
  • 11 set 2025
  • Tempo di lettura: 1 min
esempio architettura emozionale
esempio architettura emozionale

Dal funzionalismo alla dimensione sensoriale

Gli spazi influenzano stress, sonno, creatività. L’architettura emotiva usa luce, suono, tatto e odori per creare ambienti che fanno stare bene.

4 leve progettuali

  1. Luce circadiana: temperature colore dinamiche, luce indiretta, controllo abbagliamento.

  2. Acustica: assorbimento mirato (pannelli, tessili, arredi), tempo di riverbero target per funzione.

  3. Materiali e tattilità: legni caldi, pietre spazzolate, tessuti naturali; evitare superfici “fredde” nei luoghi di relax.

  4. Aromi & qualità dell’aria: VMC + essenze leggere (agrumi/erbe), zero profumazioni aggressive.

Box pratico – Stanze tipo

  • Camera da letto: luce calda < 2700 K la sera, isolamento acustico testaletto, VMC notturna silenziosa.

  • Zona giorno: luce naturale + layer artificiali, tappeti/pannelli fonoassorbenti, vista su verde.

  • Studio: 500 lx sul piano, 4000 K neutra, pannelli acustici dietro monitor, seduta ergonomica.

Domotica al servizio dell’emozione

  • Scene: “Benvenuto”, “Focus”, “Relax” con un tocco o voce.

  • Sensori: luce di cortesia notturna, oscuramento automatico, musica ambientale a volume controllato.

Misurare il risultato

  • Lux/UDI per luce naturale, TR per acustica, CO₂/PM/VOC per IAQ, temperatura/UR per comfort termoigrometrico.

Errori da evitare

  • Luci fredde in camera da letto.

  • Superfici riverberanti ovunque.

  • Diffusori di fragranze intensi/continuativi.

FAQ

Serve sempre la domotica? No, ma rende replicabili le scene.

Basta il design per dormire meglio? Aiuta molto; serve coerenza tra luce, acustica e routine.

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Vuoi un progetto sensoriale per casa, studio o retail? Creiamo scene luce-suono, palette materiali e misure oggettive di comfort.

 
 
 

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