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Lo sapevi che?

  • Immagine del redattore: Salvo Centorbi
    Salvo Centorbi
  • 8 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

🏡 Da dove nasce l’open space?

Oggi lo consideriamo il simbolo delle case moderne: ambienti fluidi, senza muri, cucina e soggiorno che diventano un unico spazio. Ma l’open space non è una moda recente e, come spesso accade in architettura, nasce da esigenze molto pratiche.

🧱 Le origini industriali

Il concetto di “spazio aperto” nasce nell’Ottocento, dentro le fabbriche e gli edifici produttivi. Per ospitare macchinari, linee di montaggio e molti operai, servivano grandi ambienti privi di pareti interne. Col tempo, queste strutture — capannoni, loft, magazzini — iniziano a essere riconvertite in abitazioni, soprattutto nelle città americane. È lì che nasce l’idea moderna di open space: un ambiente grande, luminoso, flessibile, da adattare liberamente.

🇺🇸 Il loft newyorkese: il vero punto di svolta

Negli anni ’50 e ’60, artisti e creativi iniziano a occupare ex fabbriche abbandonate a New York, soprattutto a SoHo. Spazi enormi, affitti bassi, tanta luce naturale: il luogo perfetto per lavorare e vivere insieme. Nasce così il loft, icona urbana che porta l’open space nella cultura pop. Il concetto si diffonde rapidamente negli Stati Uniti e poi in Europa.

🛋️ L’open space arriva nelle case comuni

A partire dagli anni ’80, l’open space entra anche nelle nuove abitazioni. Le motivazioni sono varie:

  • Le case si riducono di dimensioni, quindi eliminare una parete aumenta la percezione dello spazio.

  • La vita domestica cambia: cucina e soggiorno diventano luoghi di socialità, non più ambienti separati.

  • L’illuminazione naturale si distribuisce meglio, rendendo gli interni più ariosi.

Tra i motivi principali c’è anche il desiderio di far convivere diverse funzioni in un unico ambiente: cucinare, lavorare, ricevere ospiti.

🧩 Un modo di vivere più flessibile

L’open space non è solo una scelta estetica: è una risposta all’evoluzione delle famiglie moderne. Permette configurazioni diverse nel tempo, accoglie cambiamenti nelle abitudini e dà libertà nell’arredamento. Oggi è apprezzato perché invita alla condivisione, valorizza la luce e crea una sensazione di ampiezza.

🔚 Un’idea antica, diventata contemporanea

Curiosamente, l’open space moderno ricorda le grandi stanze uniche delle case rurali di un tempo: cucine, camini, tavoli e vita quotidiana tutti nello stesso ambiente. La differenza sta nei materiali, nelle tecnologie e nel design, ma la filosofia è simile: vivere insieme, senza muri.

Oggi l’open space continua a evolversi, tra pareti scorrevoli, vetrate e zone flessibili che si aprono e si chiudono secondo le esigenze. Un concetto nato nelle fabbriche e diventato simbolo di una casa più libera.

 
 
 

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